Come Combattere La Povertà in Italia

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Sembra impossibile, eppure nel 2019 in Italia ci sono 5 milioni di persone, il 7% della popolazione, che vive in povertà assoluta. Di questi, oltre un milione sono minori. È assurdo pensare che in un paese europeo tanta gente abbia ancora difficoltà a mangiare tre volte al giorno, a vestirsi, a disporre di beni di prima necessità. Eppure, secondo il quadro che traccia l’Istat, è proprio così. Lo Stato mette a disposizione sussidi e aiuti economici per chi vive una condizione di indigenza, ma non riesce a tamponare tutte le situazioni. Una grande mano la dà l’associazionismo, sia laico che cattolico. Molto puoi fare anche tu, grazie alla raccolta fondi. 

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Una fotografia della povertà in Italia

L’identikit del povero oggi non è così scontato. Nel  nostro immaginario magari c’è un senzatetto che gira per strada con la barba lunga e i vestiti strappati, ma la realtà è diversa. Certo, esistono gli homeless nelle nostre città, però rappresentano una percentuale minima. Se ci poniamo la domanda “Come aiutare i poveri?”, dobbiamo renderci conto che chi ha davvero bisogno del nostro aiuto magari è un vicino di casa che fatica a mettere sul tavolo il pranzo e la cena, o che non può andare dal dentista o che ancora non riesce a pagare le cure mediche.

Chi sono i poveri in Italia

Abbiamo detto che in Italia 5 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Questo vuol dire che non dispongono di risorse essenziali come cibo, acqua, casa, vestiti e medicine. Si trovano soprattutto nel sud Italia e nelle Isole e si concentrano in maggior numero nelle grandi città. Sono le famiglie numerose e quelle con un solo genitore ad avere più difficoltà e inoltre il rischio di povertà assoluta aumenta con un basso titolo di studio o con un lavoro poco retribuito. Non è così difficile cadere in disgrazia. A molti è successo di perdere l’impiego, non riuscire a reinserirsi nel mercato ed entrare così, in breve tempo, nella spirale dell’indigenza. 

Le differenze tra nord e sud

Non è una novità e in questo caso la realtà dei fatti conferma l’idea comune che al sud la povertà sia più presente. Risiede infatti nel Mezzogiorno il maggior numero di poveri, oltre due milioni e 350 mila, di cui due terzi nel Sud e un terzo nelle Isole contro il 37,6% nelle regioni del Nord, circa 1 milione e 900mila persone . 

La povertà danneggia soprattutto i bambini 

I più colpiti dalla povertà in Italia sono purtroppo i minori: 1 milione e 260 mila sono in povertà assoluta. Questo vuol dire che non possono permettersi di vivere in modo dignitoso. Al sud questa condizione riguarda 1 minore su 6. Un dato allarmante per un Paese dell’Occidente, soprattutto se confrontato con altri stati dell’Unione Europea. Una situazione ancora più preoccupante se si pensa che i figli dei poveri tendono a restare poveri a loro volta. Oxfam nel dossier Non rubateci il futuro mostra una fotografia dell’Italia  secondo cui un terzo dei figli dei genitori più poveri è destinato a rimanere tale e a non guadagnare posizioni nella scala sociale.

Il sostegno alla povertà in Italia

Le persone che vivono in condizioni di indigenza possono contare su diversi tipi di aiuto economico. Lo Stato italiano prevede forme di assistenza rivolte agli individui e alle famiglie. Ci sono poi le organizzazioni cattoliche e laiche che offrono supporto finanziario per le spese quotidiane, ma anche mettendo a disposizione spazi e sportelli di ascolto. Se ti stai chiedendo cosa puoi fare tu per aiutare i poveri, la risposta è che il tuo impegno può fare la differenza. Tutti noi possiamo contribuire a rendere il mondo un posto migliore con piccoli gesti. Puoi dare una mano alle associazioni che lavorano per diminuire il tasso di povertà in Italia, o creare progetti per situazioni difficili del tuo territorio. Come? Organizzando ad esempio una raccolta fondi su un sito di crowdfunding. 

Gli aiuti economici dello Stato

In Italia ci sono diverse forme di sussidio erogate dallo Stato per aiutare i poveri e le famiglie in difficoltà. La più conosciuta è l’assegno sociale che versa l’INPS a italiani e stranieri (purché residenti in Italia da almeno 10 anni) senza lavoro o con un reddito inferiore ai seimila euro circa all’anno, se soli, o quasi dodicimila per chi è in coppia. C’è poi la NASPI, una misura riconosciuta a chi viene licenziato o non vede rinnovato il rapporto di lavoro. Ancora il reddito di cittadinanza, di recente introduzione in Italia, che va a integrare le entrate di chi ha uno stipendio basso per avere un aiuto nel pagamento di bollette, affitto e per acquistare i beni di prima necesssità. 

L’associazionismo laico e cattolico

In Italia c’è una grande tradizione di volontariato per aiutare i poveri e in generale le persone in difficoltà. Le organizzazioni cattoliche offrono diversi servizi: dalla mensa, ai vestiti, al banco alimentare, al sostegno per i compiti, all’assistenza medica. Vediamo alcune realtà molto attive nel contrasto alla povertà in Italia.

La comunità di Sant’Egidio

È un movimento di ispirazione cristiana cattolica nato nel 1968. Opera in più di 70 paesi in diversi continenti. Mette a disposizione le mense, il cibo, posti in cui dormire per i senza tetto, ma anche bagni e docce dove lavarsi. Offre assistenza medica e ha diversi sportelli di consulenza. 

Caritas

L’organismo pastorale della CEI ha come principale intento quello di aiutare i poveri. E lo fa con i centri di ascolto, lo studio dei bisogni, gli osservatori sulla povertà. Un altro servizio riguarda l’erogazione di prestiti agevolati per chi vive in condizioni di disagio ed emarginazione sociale e non riesce a far fronte alle spese quotidiane o anche per chi vuole avviare una piccola attività imprenditoriale.

Save The Children

Aiutare i bambini poveri è tra le finalità più importanti dell’organizzazione, nata ormai cento anni fa proprio per tutelare e promuovere l’infanzia. Tra le tante campagne c’è Illuminiamo il futuro per il recupero di spazi abbandonati da restituire ai minori e per costruire scuole più sicure per tutti. Offre inoltre dei luoghi dedicati alle mamme, per sostenerle nel percorso di crescita ed educazione dei figli. Per le famiglie in povertà assoluta sono previste anche forme di sostegno materiale.

ActionAid

Organizzazione internazionale indipendente che agisce contro la povertà e l’ingiustizia, presente in oltre 45 paesi. In Italia l’impegno è rivolto soprattutto al contrasto dell’abbandono scolastico e dell’emarginazione sociale. 

Combattere la povertà in Italia con il crowfunding

“Voglio aiutare i bambini poveri” sembra un’affermazione generica e difficile da mettere in pratica. Ma in realtà è più concreta di quanto pensi. Puoi fare molto per dare una mano e contribuire al sostegno alla povertà in Italia. Con la raccolta fondi puoi supportare le organizzazioni umanitarie o realizzare un tuo progetto se ad esempio conosci famiglie o gruppi del tuo quartiere in difficoltà economica. Puoi prendere spunto da una di queste campagne avviate su GoFundMe, la piattaforma di crowdfunding senza commissioni, senza limiti di tempo, con un team di comunicazione esperto e una grande attenzione alla sicurezza. 

Isabella ha ideato una raccolta fondi per donare ai bimbi meno fortunati un orso di peluche. Un regalo che in realtà è molto di più, perché è accompagnato da un biglietto che incoraggia questi bambini a studiare, a costruirsi un futuro migliore e a non farsi abbattere dalle circostanze. 

Anche Claudio ha deciso di impegnarsi in prima persona dopo avere conosciuto un’associazione di Pozzuoli che offriva pasti gratuiti ai poveri. Così, una volta tornato negli Stati Uniti, ha organizzato un crowdfunding coinvolgendo parenti e amici e spedendo poi la somma in Italia. 

Raffaele ha preso a cuore la causa di Priscilla, una bambina di 7 anni ghanese. Dopo avere conosciuto la bambina e la situazione in cui versa la sua famiglia, il suo obiettivo è diventato aiutarla a studiare e ad avere una vita dignitosa. Per questo ha aperto una campagna di crowdfunding e raccolto quasi duemila euro. Possono sembrare pochi, ma in Ghana fanno la differenza, considerando che con 700 euro si può acquistare un pezzo di terra.

Tutte queste storie insegnano che ognuno di noi, se motivato, ha il potere di dare il via a un processo virtuoso. Se ti poni domande su come aiutare i bambini poveri in Italia, il passo successivo può essere la ricerca di una realtà vicina al tuo quartiere o nella tua città, visitarla e capire come contribuire. Puoi renderti utile impiegando il tuo tempo, oppure aprire una campagna per raccogliere fondi per acquistare materiale scolastico, o ancora per dare la possibilità ai minori svantaggiati di fare gite e visitare posti nuovi. Devi solo lasciare spazio alla tua immaginazione. 

Inizia la tua campagna oggi

Come puoi vedere, il tuo contributo è davvero importante e può fare la differenza. Con un tuo gesto puoi cambiare la vita di tante bambine e bambini, uomini e donne che vivono una condizione di povertà in Italia e in tutto il mondo. Se ti stai ancora domandando come aiutare i poveri, prova a passare all’azione e avvia subito una raccolta fondi su GoFundMe. Diventa parte attiva del cambiamento che ti piacerebbe vedere nella società.

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Written by GoFundMe Team

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