Guida alle Raccolte Fondi e ai Costi per l’Operazione di Cambio Sesso

| 6 min read Strategia per la raccolta fondi

Si stima che tra l’1,2 e il 4,1% degli adolescenti soffra di “disforia di genere”. A dirlo è una ricerca pubblicata sul Canadian Medical Association Journal. Si tratta di una diagnosi secondo la quale un individuo non si riconosce nel proprio sesso biologico. Ciò non significa che questi diventi automaticamente un transgender, tuttavia, molte persone iniziano a sentirsi meglio dopo aver cominciato la transizione di genere.

Questo processo varia a seconda di ogni caso. È importante che le persone transgender adottino le misure necessarie per sentirsi sicure di sé, mentalmente e fisicamente. Siccome la stragrande maggioranza della popolazione è cisessuale, è fondamentale dare più importanza all’assistenza sanitaria, alla salute mentale e alla cura personale degli individui trans.

Se hai deciso di cambiare genere e vuoi rendere pubblica questa tua volontà, esistono molti modi per farlo. Alcuni di essi, come gli ormoni e l’operazione di cambio sesso, possono essere piuttosto costosi. Non solo, anche altri procedimenti, ad esempio la modifica dell’identità di genere nei documenti legali, possono comportare spese aggiuntive.

Crea la tua raccolta fondi

Il percorso in Italia per la transizione di genere

Se vuoi intraprendere il processo chirurgico di transizione, il primo passo è valutare attentamente la tua situazione finanziaria. In Italia la “rettificazione del sesso” è disciplinata dalla legge 164 del 1982. Una norma secondo cui perché la persona possa vedere riconosciuto il proprio cambio di sesso deve esser fatto l’intervento chirurgico. Ma non tutti vogliono farlo. Su questo sono intervenute due sentenze della Corte Costituzionale secondo cui «la legge esclude la necessità, ai fini dell’accesso al percorso giudiziale di rettificazione anagrafica, del trattamento chirurgico, il quale costituisce solo una delle possibili tecniche per realizzare l’adeguamento dei caratteri sessuali». L’intera operazione di cambio sesso è lunga e costosa. Il protocollo ONIG (Osservatorio nazionale identità di genere) prevede da 4 a 6 mesi di percorso psicologico a cui se ne aggiungono  altri 8-12 mesi di test di vita reale. 

Terapia ormonale sostitutiva (TOS)

Per molti individui, la TOS è il passaggio iniziale della transizione. Nell’operazione di cambio sesso da donna a uomo, l’individuo assume testosterone, mentre, nel caso contrario, assume estrogeni. È possibile assumere gli ormoni sotto forma di pillole, pastiglie, cerotti o iniezioni. Poiché gli ormoni sono necessari al funzionamento dell’organismo, si tratta di una spesa che le persone transgender devono prevedere per tutta la vita. Purtroppo però non vengono considerati alla stregua dei “farmaci salvavita”, ma prescritti come medicine per patologie tipo l’ipogonadismo (l’insufficiente produzione di testosterone) o la menopausa e in molte regioni sono a pagamento. Senza considerare la scarsa reperibilità nelle farmacie italiane di farmaci a base di testosterone, motivo per cui è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare. (Fonte Osservatorio Diritti)

Appuntamenti con psicoterapeuta e avvocato

Per poter procedere alla riassegnazione del sesso sono necessarie le perizie psicologiche che hanno un costo di circa 500 euro. Oltre alle sedute dallo psicologo, il cui costo è di circa 50 euro l’una.  C’è poi l’avvocato che ha il compito di valutare e verificare il percorso della persona che vuole cambiare sesso. La spesa si aggira sulle duemila euro ed è a carico del ricorrente.

Riassegnazione chirurgica del sesso

Dopo aver affermato la propria identità di genere per oltre 12 mesi e aver ricevuto tutta la documentazione necessaria degli esperti che indica che l’intervento è “necessario dal punto di vista medico”, le persone transgender possono iniziare a rivolgersi a un chirurgoper prenotare un appuntamento per l’intervento.

In Italia la SICPRE (società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva-rigenerativa ed estetica) ha stilato un elenco di tutte le strutture che si occupano di disforia di genere.

Donne transgender (transizione dal sesso maschile a quello femminile)

Per coloro che desiderano effettuare transizione dal sesso maschile a quello femminile, di norma ecco gli interventi da fare:

  • Metoidioplastica
  • Labioplastica
  • Orchiectomia
  • Penectomia
  • Uretroplastica
  • Vaginoplastica

Sebbene non tutti i pazienti desiderino effettuare tutti questi interventi chirurgici, è fondamentale che si sottopongano a quelli più importanti per loro. 

Uomini transgender (transizione dal sesso femminile a quello maschile)

Nella transizione dal sesso femminile a quello maschile, l’intervento chirurgico più comune è la mastectomia bilaterale. Ciò consente agli uomini transgender di esprimere la propria identità di genere prima di riuscire ad avere il denaro necessario per effettuare l’intervento di transizione all’estero o aspettare il proprio turno nelle liste d’attesa dei centri specializzati. Ecco gli interventi da fare: 

  • Isterectomia
  • Metoidioplastica
  • Protesi peniene
  • Falloplastica
  • Salpingectomia e Ovariectomia
  • Scrotoplastica
  • Protesi testicolari
  • Uretroplastica
  • Vaginectomia

Dopo l’intervento al seno, molti uomini transgender si sottopongono all’isterectomia e all’ovariectomia in modo da abbassare la quantità di TOS, che riduce anche i costi annuali degli ormoni.

Utilizzare il crowdfunding per la transizione di genere

Dato che le liste d’attesa spesso sono molto lunghe, i siti di crowdfunding come GoFundme sono un’opzione di cui molti si servono durante la transizione. Sebbene fare outing su Internet possa fare un po’ paura, molti individui vengono sostenuti dalla propria community che di solito li aiuta a finanziare il percorso di transizione.

Cogliere tutte le opportunità

Una raccolta fondi per la transizione di genere va oltre il denaro raccolto. Si tratta di un’opportunità per raccontare la tua storia, entrare in contatto con gli altri e ricevere supporto da famigliari, amici e membri della tua community, e anche da completi sconosciuti in tutto il mondo.

Creare ponti raccontando la propria transizione

Tutte le raccolte fondi efficaci iniziano con una storia personale coinvolgente. Raccontare la propria storia richiede coraggio e sincerità, ma è importante dare sempre priorità alla sicurezza e alla privacy. Raccontando la tua storia a cuore aperto e in modo chiaro, ispirerai compassione e comprensione.

Pensa a come contestualizzare la tua storia. Nei libri e nei film, si tende a empatizzare con i personaggi che desiderano molto qualcosa che faticano duramente a ottenere. Non aver paura di mostrare le tue debolezze: di solito le persone si sentono più affini ai personaggi imperfetti che stanno facendo del loro meglio in circostanze molto sfavorevoli. Per ulteriori consigli su come raccontare storie avvincenti che ispirino le donazioni, consulta il post sul nostro blog su come raccontare una storia avvincente per una raccolta fondi.

Utilizzare foto e video

Un altro modo per rendere la tua storia ancora più personale, e aumentare le donazioni, è utilizzare foto e video in quantità. Immagini avvincenti aiutano anche gli altri utenti a condividere la tua storia sui social media. Oltre a foto e video sulla pagina della raccolta fondi, accertati di includerli negli aggiornamenti per i donatori che pubblichi nel corso della raccolta fondi.

Esempio: Francesco cerca aiuto per la mastectomia

Francesco è un ragazzo trans italiano che cerca aiuto per pagarsi la mastectomia. Per l’intervento rimborsato dallo Stato dovrebbe aspettare anni, ma lui soffre molto sia psicologicamente che fisicamente. Così ha deciso di farlo all’estero e ora con GoFundMe spera di raccogliere i novemila euro di cui ha bisogno. 

Inizia il tuo percorso con l’aiuto che ti serve

Non vedi l’ora di iniziare la tua avventura? Crea la tua raccolta fondi oggi.

Crea una raccolta fondi